Frutto dell’incontro tra il mito di Faust, dalle sue radici popolari alle invenzioni di Marlowe e Goethe, con il teatro di figura e il teatro d’attore, lo spettacolo si concentra sull’infelice vicenda d’amore che lega il dottor Faust, maledetto per il suo patto con Mefistofele, alla pura e intatta anima di Margherita.
La ricchezza delle invenzioni teatrali e la commistione dei linguaggi, compreso quello musicale, danno luogo ad un tragicomico impasto espressivo tra attore e burattino, in una visione che vuole mettere a nudo il confine tra ciò che rimane innocente e ciò che è destinato a perdersi.
La completa assenza di un testo e di una lingua definiti, è scelta drammaturgica che punta al raggiungimento della semplice e antica sostanza della vicenda, attingendo ad un immaginario universalmente noto e comune a tutti gli individui.

Ideazione, drammaturgia e musiche: Beppe Rizzo
Burattini: Andrea Rugolo
Costumi: Lorella Castelli
Clarinetto: Alberto Rumiano
Fisarmonica: Marco Ambrosio
Con: Beppe Rizzo, Manfredi Siragusa

