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Cadira nasce nel 1998 dall’incontro fra Eugenia Amisano, cantante italo-spagnola e Paolo Traverso, chitarrista e compositore genovese.

Questo primo lavoro in trio, che e’ anche il loro primo cd, rappresenta il frutto di molti anni di ricerche ed esplorazioni nel mondo della musica popolare spagnola.

Nell’avvicinarsi ai canti tradizionali il gruppo ha scelto di rispettare le linee melodiche originali, o presunte tali, lavorando in modo più flessibile sull’armonia, elemento che spesso non è nemmeno citato nelle fonti antiche.

L’intero lavoro è dedicato alla figura di Federico Garcia Lorca, che grazie al suo impegno trasversale, ha fatto sì che molto di questo bagaglio di canti e tradizioni, rimanesse in vita e si trasmettesse ai posteri, dando loro licenza di renderlo sempre attuale.

“…Nel mio vagabondare attraverso la Spagna, stanco di cattedrali, di pietre morte, di paesaggi con anima, cercai gli elementi vivi, duraturi, dove non si congela l’attimo, che vivono un presente trepidante. Fra i tantissimi esistenti, io ne ho scelto due: le canzoni e i dolci.

Mentre una cattedrale rimane ancorata nella sua epoca, una canzone salta improvvisamente da ieri al nostro presente piena di vita e di palpiti, come una rana facente parte del paesaggio, come un ramoscello, e si porta dietro la viva luce delle ore antiche grazie al soffio della melodia.

…Per conoscere l’Alhambra di Granada, per esempio, prima di attraversare i suoi patios e le sale, è assai più utile, più pedagogico assaggiare il prelibato alfajor di Zafra o le torte alajù delle monache, che restituiscono con la loro fragranza e sapore l’autentica temperatura vissuta nel palazzo quando era vivo.

Nella melodia come nei dolci, trova rifugio l’emozione della storia, la sua luce perenne senza date né eventi. L’amore e la brezza del nostro Paese arrivano con le canzoni o dalla squisita pasta dei torroni riportando la vita viva delle epoche andate…

La melodia, ancor più del testo, determina il carattere geografico e la linea storica di una regione e incide con precisione i tratti ben definiti che il tempo aveva cancellato. Un romance non è perfetto finché non si accompagni alla sua melodia la quale gli dà il sangue e i palpiti e l’aria severa o erotica da cui procedono i personaggi.
La melodia latente, strutturata coi suoi centri nervosi e i ramoscelli di sangue, dà un vivo calore storico ai testi che talora possono essere vuoti e talaltra non hanno altro scopo che quello di semplici evocazioni.

…dobbiamo riconoscere che la bellezza della Spagna non è serena, dolce, calma, ma piuttosto ardente, aspra, eccessiva, talvolta senz’orbita…

…Si possono trovare ritmi sorprendenti o costruzioni melodiche colme di mistero e di una vecchiezza che ci sfugge; ma mai incontreremo un ritmo elegante, e cioè, cosciente di sé, che si sviluppi serenamente anche se scaturisce dal picco di una fiamma.
Ciononostante, dentro questa tristezza sobria o questo furore ritmico la Spagna ha canti allegri, arguti, scherzosi, canzoni di delicato erotismo e deliziosi madrigali…”

Cadira Trio
Eugenia Amisano
canto, voce recitante e palmas
Paolo Traverso
chitarra classica e citola
Mario Arcari
oboe d’amore e fiati
Ricerca dei brani: Eugenia Amisano
Armonie e arrangiamenti: Paolo Traverso
Ricerca storica: Carmen Vilalta