Il fatto di progettare un tratto della realtà e perciò pensarla entro un ordine complesso produce un evento specifico -il manufatto extranaturale- in conseguenza del quale quel tratto (pre-spazio, pre-luogo) s’è fatto permeabile all’attività astratta del pensiero costituendosi quale pensiero-astrazione-manufatto: spazio estinto -> spazio vuoto -> progetto concreto (spazio costruito-oggetto architettonico), risultandone quale ente adatto agli accoppiamenti formali e funzionali relativi allo stadio complesso del sistema Homo, spazio-tempo-luogo pronto per essere abitato e fruito interamente secondo i criteri di tale sistema capace di ulteriore evoluzione nella direzione di processi in-astrazione.